Puglia

La Puglia è una regione del sud Italia che consta di 4 051 846 di abitanti. Confina a nord-ovest con il Molise, a ovest con la Campania e la Basilicata ed è bagnata dal mare Adriatico a est e nord e dal mar Ionio a sud. Il capoluogo è Bari, mentre le province sono Foggia, Barletta-Andria-Trani, Taranto, Brindisi e Lecce. Una delle subregioni della Puglia, quella più a sud, costituisce il Salento, anche chiamato penisola salentina, il quale costituisce il tacco dello stivale italiano.

Il toponimo storico Apulia (esito latino del greco Ἰαπυγία, Japigia) deriva dall’antica popolazione degli Apuli, che in epoca preromana abitavano la parte centro-settentrionale della regione, mentre a sud era stanziato l’affine popolo dei Messapi. Secondo una diffusa pseudo-etimologia, invece, Apulia deriverebbe da Apluvia, ossia terra senza piogge. Fino a prima dell’istituzione delle regioni, per designare l’attuale Puglia si usava indifferentemente anche il nome le Puglie.

La Puglia è la regione più orientale d’Italia (la località più ad est è Punta Palascìa) ed è anche una delle regioni italiane con il maggiore sviluppo costiero: le coste si estendono per circa 865 km, alternando tratti rocciosi (come sul Gargano), falesie (coste rocciose dalle pareti a picco), ma anche litorali sabbiosi (come lungo il Golfo di Taranto).

Il territorio collinare pugliese comprende le Murge e le serre salentine. La Murgia, o le Murge, è una subregione pugliese molto estesa, corrispondente a un altopiano carsico di forma rettangolare compresa per gran parte nella provincia di Bari e in quella di Barletta-Andria-Trani, ma si prolunga anche verso sud nelle province di Taranto e Brindisi. Si suddivide in Alta Murgia, che rappresenta la parte più alta e rocciosa, costituita prevalentemente da bosco misto e dove la vegetazione è piuttosto povera, e in Bassa Murgia, dove la terra è più fertile e ricoperta in prevalenza da oliveti. Le serre salentine, invece, sono un elemento collinare che si trova nella parte meridionale della provincia di Lecce.

In tutta la Puglia il clima è tipicamente mediterraneo: le zone costiere e pianeggianti hanno estati calde, ventilate e secche e inverni miti, non sono rare le nevicate in pianura. Le precipitazioni, concentrate durante l’autunno inoltrato e l’inverno, sono scarse e per lo più di carattere piovoso in pianura, mentre sull’altopiano delle Murge sono frequenti le nevicate in caso di correnti fredde da est.

Dal punto di vista economico, la Puglia è riuscita a coniugare le proprie tradizioni, la propria storia e le vocazioni produttive con l’innovazione e la tecnologia. Ha raggiunto, infatti, buoni livelli di specializzazione in numerosi comparti industriali. Alcune politiche, con l’obiettivo di sviluppare processi di innovazione insieme ad una vasta disponibilità di incentivi agli investimenti, hanno fatto sì che il sistema produttivo locale crescesse e che si attirassero oltre 40 gruppi industriali internazionali appartenenti ai settori aerospaziale, automobilistica, chimico e ICT. Nell’ambito della ricerca, si contano 5.000 ricercatori, 103.000 studenti universitari e quasi 15.000 nuovi laureati l’anno. Le competenze scientifiche specializzate si suddividono in diversi ambiti interdisciplinari: settori Biologia, ICT e nanotecnologie, che hanno contribuito alla nascita e consolidamento di tre distretti tecnologici: biotecnologie, alta tecnologia e meccatronica.

Tra le regioni del sud Italia, l’economia della Puglia è quella che ha registrato negli ultimi anni l’andamento migliore, con una crescita del PIL del +1,8%, soprattutto grazie allo sviluppo del settore terziario e dell’industria, ma anche con un ribasso del settore agricolo.

La posizione geografica strategica, grazie al recente protagonismo delle economie orientali e mediterranee, la discreta rete delle infrastrutture e la solidità dei rapporti culturali e degli scambi commerciali con il bacino del Mediterraneo fanno della Puglia una regione con elevate potenzialità economiche.

In Puglia, l’agricoltura ha sempre rivestito un ruolo preminente nel contesto economico. Oggi, si tratta di un’agricoltura assolutamente intensiva e moderna, che permette alla regione di essere ai primi posti in Italia per la produzione di molti prodotti, come il grano duro e il pomodoro, oltre che alla produzione di olio di oliva, che con i suoi stimati 50 milioni di alberi di olivo mette la Puglia al primo posto, nonché di uva da tavola. Detiene ruoli importanti anche per quanto riguarda l’insalata, il carciofo, il finocchio, il cavolo, il sedano e l’avena. Un antico primato era quello della produzione pugliese delle mandorle, purtroppo oggi tramontato nonostante i tentativi di costituire mandorleti moderni sul modello californiano, mentre le colture frutticole di successo comprendono il pesco e il kiwi. Uno dei disagi dell’agricoltura pugliese è la scarsità d’acqua, tant’è che se non fosse così diffusa la siccità, in questa regione si potrebbe produrre molto di più, senza i problemi di scarsa irrigazione dei terreni.

Una menzione particolare merita il settore del turismo, che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita esponenziale. Si tratta di un turismo soprattutto nazionale, stagionale (principalmente durante la stagione estiva) e concentrato prevalentemente nelle aree del Salento e del Gargano. La regione è stata nominata Best Value Travel Region in the World dal National Geographic. Nel 2009, gli arrivi sono stati circa 3 milioni e hanno prodotto più di 12 milioni di presenze. La permanenza media dei turisti italiani in Puglia è di 4 giorni, valore rimasto costante rispetto allo scorso anno. Il maggior afflusso di turisti italiani e stranieri – sia per quanto attiene gli arrivi che le presenze – avviene nel territorio del Gargano, mentre la seconda provincia ad attrarre una quota consistente di turisti è Lecce dove, nel 2009, sono stati registrati 813.524 arrivi a fronte di 4.180.888 presenze.