Come degustare l’olio extra vergine d’oliva

Versate circa 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Congedi coltivato nel Salento in un piccolo bicchiere. Coprire il bicchiere con una mano e agitare delicatamente fino a quando l’olio si diffonda su tutta la superficie interna. Scaldare l’olio salentino nel bicchiere con le mani fino a che non raggiunga i 27-28 gradi centigradi.

Sollevare il bicchiere al naso e annusare tre volte, profondamente (sollevando il naso dall’olio ad ogni aspirazione). Come il vino anche l’olio extra vergine ha differenti flavours a seconda del tipo e della qualità.

Degustazione: Assumete un piccolo sorso di olio extra vergine di oliva Congedi (circa 10 gocce in bocca). Tenere l’olio d’oliva in bocca per circa 20 secondi. L’olio deve toccare tutte le zone della bocca in modo che i vari gusti e sensazioni si possano notare ed in modo che, aspirando dalla bocca ed espirando lentamente dal naso, si percepiscano le varie sensazioni olfattive.

Se si assaggiano consecutivamente più oli extra vergine di oliva, tra ogni degustazione è consigliabile bere un po’ d’acqua per pulire il palato.

I termini utilizzati nella degustazione di olio extra vergine d’oliva sono simili a quelli utilizzati nella degustazione dei vini. Un buon olio extra vergine deve essere equilibrato nell’amaro e nel piccante, con un consistente fruttato di oliva (cioè l’odore della polpa dell’oliva staccata dall’albero al giusto grado di maturazione) con corpo rotondo e altri odori che caratterizzano i diversi oli. Condizioni generali come fruttato, maturo, piccante, amaro o dolce si utilizzano, accanto ad altri termini più specifici, come erba, foglie verdi, mandorla, pomodoro, mela, ecc..